La Nascetta di Novello è uno dei bianchi più autentici delle Langhe. Vitigno autoctono del comune di Novello, ha rischiato di scomparire nel secolo scorso, sopravvivendo in pochi filari fino alla sua riscoperta negli anni ’90. Oggi rappresenta un simbolo di identità e di orgoglio territoriale. Nasce su suoli marnosi e calcarei che ne esaltano freschezza e tensione minerale. In vinificazione può esprimersi in purezza attraverso l’acciaio, valorizzando verticalità e fragranza aromatica, oppure evolvere con brevi affinamenti sulle fecce fini che ne amplificano struttura e complessità.
Caratteristiche sensoriali
Colore: Giallo paglierino brillante, con riflessi dorati che si intensificano con l’evoluzione.
Profumo: al naso si presenta con sentori di fiori bianchi (biancospino, acacia), agrumi (lime, pompelmo), frutta a polpa bianca (pera, pesca), note erbacee e balsamiche. Accenni mielati e idrocarburici con l’invecchiamento (ricorda in parte il Riesling)
Gusto: buona struttura e volume, spiccata freschezza acida, sapidità marcata. Finale lungo, con ritorni agrumati e minerali
È un bianco che sorprende per capacità evolutiva: può maturare 5–10 anni sviluppando complessità e profondità.
Abbinamenti gastronomici
Grazie alla sua freschezza e struttura è molto versatile. Perfetta con antipasti piemontesi (vitello tonnato, carne cruda), tajarin al burro o con sughi delicati, risotti alle erbe o agli asparagi, formaggi a media stagionatura.